Le zone di interesse per la subacquea

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Descrizione del valore

Le interviste condotte con gli esperti locali, che hanno riguardato anche i centri di immersione subacquea operativi nella zona, hanno evidenziato l’assenza di siti di immersione nelle acque antistanti il Comune di Budoni.

Le indagini di campo effettuate hanno tuttavia permesso di individuare alcune zone che potrebbero costituire siti di relativo interesse per i diving. In particolare sono state selezionate le seguenti aree.

  • Un’area rocciosa al largo della spiaggia di Budoni (N 40 42 258; E 09 43 527) tra le batimetriche di – 8 e – 9 metri. Il sito, che ha un’estensione di circa 100 m per 200 m, presenta un’alternanza di scogli, matte di posidonia e radure con ciottoli. L’altezza delle matte supera anche il metro. L’area si caratterizza per la ricchezza di esemplari di nacchere, spesso aggregate in gruppi di 3-4 esemplari, e di specie algali protette, la frequentazione da parte di pesci di possibile interesse per il subacqueo, l’estrema facilità di accesso. Considerate le caratteristiche dell’area, seppur non idonea all’immersione di subacquei esperti ed esigenti, potrebbe però risultare interessante per i subacquei alle prime esperienze e per i corsi organizzati dai centri di immersione. Figura 13: Il sito roccioso con matte e posidonia al largo della spiaggia di Budoni
  • Gli affioramenti rocciosi profondi con coralligeno. Tali zone, descritte al precedente capitolo 4.2, potrebbero essere di interesse per l’immersione di subacquei esperti. La colonizzazione dei substrati e la fauna associata sono di sicuro interesse, tuttavia ciò che limita il valore del sito per i diving sono la profondità degli affioramenti (e il conseguente limitato tempo di osservazione del sito) e la tipologia dell’immersione, che essendo effettuata non in parete, costringe i subacquei a lunghe discese e soprattutto lente risalite in acque libere.
  • Il relitto del Monteponi. L’elevata profondità del relitto (- 58 m) rende il sito accessibile solo a subacquei particolarmente esperti e alle immersioni tecniche con miscele. Le caratteristiche del relitto sono descritte nel successivo capitolo 4.6.

Piano di valorizzazione

Seppur non straordinariamente idonei all’immersione i 3 siti sopra brevemente descritti potrebbero essere segnalati ai diving locali, magari con il supporto di alcune indicazioni specifiche e materiale fotografico, nonché di istruzioni per effettuare eventuali immersioni nel totale rispetto della fauna e flora presenti. Tale operazione potrebbe creare un maggior legame, oggi praticamente assente, tra Budoni e l’attività subacquea. Un approfondimento ulteriore potrebbe consentire di rinvenire nell’area altre zone idonee e presumibilmente con maggiore attrattiva, ma tale approfondimento richiede un’indagine strumentale specifica per l’individuazione dei target da verificare in immersione, in mancanza di una cartografia della geomorfologia dei fondali.