Le spiagge fossili

BudoniSalamaghe1

Descrizione del valore

In corrispondenza di diverse batimetriche, in particolare alle profondità di – 38 m, – 42 m e – 56 m affiorano di 1-1,5 m dal sedimento detritico dei substrati duri. Si tratta di aree di dimensioni dell’ordine di centinaia di metri di lunghezza e circa 5-10 m di larghezza. Alcuni di questi sono riconducibili a “spiagge fossili”. L’origine di tali spiagge va datata alle pause della risalita del mare olocenico, a partire dall’ultima glaciazione (Wurm, 18.000 anni b.p.). La sabbia nel corso degli anni si è consolidata in forma di roccia sedimentaria.

Su questi substrati si è sviluppata una tra le più importanti e belle associazioni di animali e vegetali del Mediterraneo, il coralligeno. Questo ambiente si caratterizza sia per l’abbondanza di specie, molte delle quali protette, sia per la sua spettacolarità e i suoi colori.

Nel corso dei rilievi sono stati individuati e documentati alcuni dei siti caratterizzati dalla presenza del coralligeno su substrati rocciosi profondi all’interno delle acque antistanti il comune di Budoni.

Piano di valorizzazione

La profondità del coralligeno limita la possibilità di visite dirette nei siti. La spettacolarità dell’ambiente, la sua ricchezza e l’origine di tali substrati rocciosi, sono tuttavia informazioni che, se opportunamente trasmesse, possono destare l’interesse del pubblico e stimolare l’immaginario e il fascino del mare antistante il Comune di Budoni. Per la valorizzazione e comunicazione del bene sono possibili le seguenti opzioni.

  • In parte tali aree potrebbero essere utilizzate dai subacquei e diving locali come sito di immersione. Tuttavia le caratteristiche del sito e l’elevata profondità limitano l’utenza potenzialmente interessata. Considerazioni in merito sono riportate nel successivo capitolo 4.4 focalizzato sui siti di immersione subacquea.
  • La presenza di tale ambiente potrebbe essere trasmessa al pubblico focalizzando l’attenzione sui due aspetti di maggiore interesse: i) accenni alla storia geologica di queste paleo-spiagge, che risale al periodo tra 18.000 e 3.000 anni fa, e include le variazioni del livello dei mari; ii) la ricchezza di specie (in particolare di spugne) e di colori del coralligeno di Budoni.

Le informazioni di maggiore interesse per il pubblico e le immagini sito specifiche potrebbero essere trasmesse al pubblico utilizzando: i) un apposito pannello esplicativo da posizionare in prossimità di uno degli accessi alla spiaggia; ii) una sezione del portale turistico del Comune intitolato “il coralligeno di Budoni”.