Gli stagni costieri

StagnoS.Anna_BaiaBudoni

Le lagune costiere del territorio di Budoni rappresentano un’area negletta sia dal punto di vista della protezione e del conseguente uso improprio, che dal punto di vista della conoscenza sul versante scientifico così come della cultura locale. Esse – seppur con dimensioni limitate e con ampi rimaneggiamenti di origine antropica – rappresentano una pezzo importante del sistema delle zone umide della costa orientale della Sardegna che si colloca lungo una delle principali direttrici di migrazione degli uccelli acquatici. In sostanza le lagune costiere di Budoni sono la naturale continuazione verso nord delle due zone più meridionali della foce del Cedrino e della foce del Posada, in raccordo con le aree più settentrionali dallo Stagno di San Teodoro fino alla piccola laguna dell’Isola di Santa Maria nell’Arcipelago di La Maddalena. Il valore sistemico di questo insieme di lagune è fondamentale per specie migratrici di importante impatto scenico come i fenicotteri che si spostano in questi ambiti in base alle condizioni meteo e alla disponibilità di risorsa alimentare, ma lo è anche per specie stanziali o migratrici a corto e cortissimo raggio tra le quali spicca il pollo sultano che ha nelle lagune di Budoni un consolidato contingente di coppie nidificanti. Con ogni probabilità proprio il contingente di Budoni sta favorendo l’espansione verso nord della specie che ha occupato nuove località in tempi recenti.

Il legame che esiste tra l’ambiente marino e quello costiero del quale le lagune sono parte vitale presuppone un approccio unitario che dovrà essere sviluppato sia in termini conoscitivi sia come scelte di intervento per la conservazione e la valorizzazione.