Documenti di riferimento

Al fine di individuare i criteri da considerare per una preliminare verifica dell’idoneità dell’area di studio ad essere candidata per l’inclusione all’interno dell’AMP di Tavolara-Punta Coda Cavallo, sono stati presi in esame i seguenti riferimenti normativi e linee guida:

  • La normativa nazionale passata e presente per l’istituzione di aree marine protette (e.g. legge 979/82; legge 426/98; legge 344/97; legge 426/98) e le più recenti leggi che hanno definito le aree di reperimento (e.g. 979/82 art.31, 394/91 art.36, 344/97 art.4 e 93/01 art. 8). I documenti fanno riferimento alla necessità di disporre di un quadro di conoscenze sull’ambiente naturale di riferimento (basato sia sull’esame della letteratura esistente sia su approfondimenti di campo) e di dati sulle attività socio-economiche che si svolgono nell’area.
  • L’articolo 11 del decreto istitutivo delle AMP che consente all’Ente gestore sulla base di un monitoraggio continuo delle condizioni ambientali e socio-economiche dell’area marina protetta e delle attività in essa consentite di verificare (almeno ogni 3 anni) l’adeguatezza delle disposizioni del decreto istitutivo concernenti una serie di altre misure di gestione quali la zonazione, la finalità e i regimi di tutela e anche la delimitazione. Sulla base di tale articolo l’Ente Gestore avrebbe quindi la possibilità di proporre al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare l’aggiornamento del decreto istitutivo e la modifica dei confini dell’AMP.
  • Il Protocollo SAP/BIO (Convenzione di Barcellona), le specie protette e gli habitat prioritari elencati negli allegati al Protocollo. Gli elenchi, aggiornati secondo la “Decision IG.19/12 della 16a riunione delle parti contraenti (UNEP(DEPI)/MED IG19/8 Annex II) forniscono specie e habitat di riferimento utili alla valutazione dell’idoneità o meno dell’area ad essere inclusa in una AMP secondo criteri internazionalmente riconosciuti.
  • Il formulario SDF “Standard Data-Entry Form” predisposto dal RAC/SPA MAP UNEP, che ha lo scopo di favorire la preparazione di inventari nazionali dei siti di interesse per la conservazione, in modo da fornire un quadro sintetico, ma completo, dei diversi aspetti che caratterizzano un’area e permettere la valutazione della sua importanza per gli habitat e le specie che ospita. I temi trattati dal questionario sono stati considerati nella predisposizione e impostazione del presente documento.
  • La Direttiva 92/43/CEE “Habitat” e successive modifiche e integrazioni, che stabilisce misure volte ad assicurare il mantenimento o il ripristino, in uno stato di conservazione soddisfacente, degli habitat e delle specie di interesse comunitario elencati nei suoi allegati. Gli allegati hanno fornito un elenco di riferimento per la selezione degli habitat di maggiore interesse ambientale e per i quali sono opportune misure di conservazione. In particolare sono stati considerati gli habitat costieri elencati nella Direttiva.