Considerazioni

L’area marina antistante il comune di Budoni presenta alcune peculiarità di particolare valore naturalistico, tra queste si distinguono: l’ampia estensione della prateria di posidonia; gli affioramenti rocciosi (probabili beach rock) presenti oltre il limite inferiore del posidonieto; i popolamenti a poriferi (in particolare Axynella polypoides); la straordinaria abbondanza di Pinna nobilis ampiamente distribuita in gran parte dell’area di studio; la zona dello Scoglio dei Pedrami, sia per il valore archeologico sia per quello biologico; e, nella parte costiera, la presenza delle le dune e degli stagni.

Complessivamente almeno 3 habitat marini presenti nelle acque del comune di Budoni risultano Prioritari ai sensi del Protocollo SAP/BIO, 11 habitat costieri risultano protetti sulla base delle categorie Natura 2000. Nei fondali sono inoltre state osservate nel corso dei rilievi 15 specie protette elencate nell’Allegato II del Protocollo SAP/BIO (4 alghe, 2 piante marine, 3 poriferi, 4 molluschi, 1 echinoderma, 1 pesce)1. Gli stagni e le acque costiere e gli scogli affioranti risultano frequentati, a seconda dei casi per attività di nutrizione, svernamento e riproduzione, da 6 specie di uccelli protetti (Allegato II del Protocollo SAP/BIO).

La presenza di quattro zone sommerse di interesse archeologico, del relitto del Monteponi e di quattro stagni costieri accrescono i valori e il pregio dell’area.

Oltre a quanto sopra indicato, vanno considerati gli aspetti seguenti.

La prateria di posidonia di Budoni costituisce la continuazione della prateria presente negli attuali confini dell’AMP; la presenza di affioramenti rocciosi con caratteristiche chimico-fisiche diverse rispetto alle tipologie geologiche attualmente presenti nell’AMP costituiscono un ulteriore elemento di arricchimento che probabilmente si riflette anche su una diversità dei popolamenti marini bentonici. Specie ed habitat prioritari e siti archeologici risultano minacciati in particolare dalle attività di pesca a strascico illegale, pesca con attrezzi da posta (tramaglio, palamito), diportismo (ancoraggi), prelievo/danneggiamento/calpestio da parte di turisti, sversamenti accidentali in mare e, riguardo l’avifauna, danneggiamento degli habitat per attività antropiche illegali e/o sversamenti accidentali.

Sulla base dei dati acquisiti nel corso dei rilievi preliminari effettuati e in considerazione dei criteri di eleggibilità riconosciuti a livello nazionale e internazionale, i fondali marini antistanti il comune di Budoni potrebbero quindi presentare le caratteristiche di idoneità in grado di giustificarne l’inserimento all’interno dell’AMP di Tavolara-Punta Coda Cavallo.