Biocenosi del coralligeno

Coralligeno

Biocenosi del coralligeno è presente oltre il limite inferiore del posidonieto, dove si sviluppa su substrati duri affioranti dal sedimento (Coralligeno di piattaforma che è ritenuto Habitat Prioritario). Alcuni di questi affioramenti rocciosi sono probabilmente delle “beach rock”. I primi substrati con coralligeno sono stati osservati intorno alla batimetrica dei -38 m, altri si sviluppano a profondità maggiori (intorno alle batimetriche dei -42 m e -56 m). Le specie protette (Allegato II e III del Protocollo SAP/BIO) osservate sul coralligeno dei fondali di Budoni sono le seguenti: L’alga Sargassum acinarium; i poriferi Axynella polypoides, Sarcotragus foetidus e Spongia lamella, i molluschi Luria lurida e Pinna nobilis: i crostacei Palinurus elephas, Scyllarides latus e Maja squinado, l’echinoderma Ophidiaster ophidianus, i pesci Sciaena umbra ed Epinephelus marginatus.

CoralligenoSeccaOttiolu2Sotto forma di enclave, la biocenosi del coralligeno, modificata per le diverse condizioni di profondità e idrodinamismo, si rinviene anche in ambienti sciafili all’interno delle prateria di posidonia e nella biocenosi delle alghe fotofile.

Oltre alle biocenosi sopra citate i fondi mobili dell’area sono probabilmente ascrivibili alle seguenti biocenosi: Biocenosi della sabbie fini a bassa profondità; Biocenosi delle sabbie fini ben calibrate; Biocenosi dei fanghi terrigeni costieri; Biocenosi dei fondi detritici infangati.